Mini cocotte con pere alla cannella

Le cocottes minus, che splendida invenzione francese… piccoli piattini da decorare e servire appena usciti dal forno. Ecco un dolce che richiama i sapori mediterranei della Provenza.

Ingredienti per 4 porzioni (4 cocotte):

  • 4 pere
  • 1 bastoncino di cannella
  • 3/4 litri d’acqua
  • 1 hg zucchero
  • 2 uova
  • 60 g zucchero a velo
  • 80 g mandorle in polvere
  • 1 hg panna acida
  • 30 g burro
  • 1 limone
  • 4 cucchiai abbondanti di gelatina d’albicocca
  • qb mandorle

Procedimento:

  1. Pelare le pere, bagnarle col succo del limone e tagliarne una fettina alla base, così da renderle stabili. Bollirle nell’acqua con lo zucchero e la cannella per 25/30 minuti.
  2. Separare i rossi dai bianchi d’uovo. Mescolare i rossi con la panna, lo zucchero a velo e le mandorle in polvere. Montare i bianchi  con poche gocce di limone ed incorporarle all’impasto.
  3. Tritare grossolanamente le mandorle intere e tostarle.
  4. Imburrare le cocotte, riporvi una pera bollita, aggiungere l’impasto, spolverare con la granella di mandorle. Cuocere in forno a 200°C per 20 minuti.
  5. Far sciogliere la gelatina d’albicocca in un pentolino, ricoprirvi le cocotte appena tolte dal forno.

Torta di carote, noci e spezie

TortaCaroteNociSpezie

Ingredienti (per una teglia di circa 30×40):

  • 4 hg farina
  • 3 hg zucchero di canna
  • 5 hg di carote
  • 2 hg noci
  • 1 hg uva sultanina (o datteri secchi tagliati a pezzetti)
  • 4 uova
  • 1,5 tazze di olio di arachidi
  • 3 cucchiai di bicarbonato
  • 2 cucchiai di cannella in polvere
  • q.b. zenzero gratugiato
  • 1 scorza d’arancia gratugiata
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di pepe

Procedimento:

  1. Frullare le carote
  2. Tritare grossolanamente le noci
  3. Impastare tutti gli ingredienti e versare l’impasto in una teglia (magari imburrata e con un po’ di farina)
  4. Cuocere in forno a 180°C per circa 45 minuti
  5. Opzionale: aspettare un paio di giorni prima di servire (sì, non scherzo: se la lasciate riposare un paio di giorni migliora)

L’india rivisitata

Questa torta è una rivisitazione (qualche ingrediente in più, qualche spezia aggiunta) di una ricetta indiana letta su La vendetta della melanzana di Bulbul Sharma, un interessante libro di racconti sulle donne indiane, ogni racconto condito con una ricetta di uno dei piatti citati.

Ringrazio Giada e Federica, che mi hanno fatto scoprire il libro e che hanno organizzato la cena durante la quale abbiamo rivisitato questa ricetta.

Strudel di Natale

strudel

Un grande classico, con qualche tocco in più per le feste.

Ingredienti per la crosta:

  • 2 hg farina
  • 75 ml d’acqua
  • 50 g burro
  • 1 pizzico di sale

Ingredienti per la farcitura:

  • 8 hg mele
  • 1/4 limone
  • qb calvados (o brandy o rum)
  • 50 g burro
  • 3 gocce d’essenza di vaniglia
  • 1 hg di zucchero
  • 50 g mollica di pane a pezzetti
  • 100 g (o più) fra uvetta, fichi secchi tagliati, marron glace tagliati, fate un po’ voi…
  • 50 g mandorle tritate grosse
  • 2 o 3 pizzichi di cannella in polvere
  • 1 pizzico di pepe nero

Ingredienti per la salsa:

  • 3 mele
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 1 noce di burro
  • 2 cucchiai di miele
  • qb calvados

Procedimento:

  1. Per l’impasto della crosta, sciogliere il burro nell’acqua e poi versarla sulla farina e sale nel mixer, lasciando impastare a velocità bassa prima e più alta poi. Mettere al caldo l’impasto.
  2. Pelare, pulire e tagliare a pezzetti le mele lasciando riposare i pezzi tagliati con limone e calvados.
  3. Sciogliere il burro e lo zucchero in padella, quando comincia a scurirsi saltarvi i pezzi di mele, aggiungere la cannella ed il pepe. Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare.
  4. Stendere un foglio di carta da forno, infarinarlo e riporvi l’impasto per la crosta, infarinando anch0esso. Stenderlo col mattarello a formare un rettangolo (vedete un po’ voi le dimensioni).
  5. Aggiungere alle mele la vaniglia, il pane e la frutta secca e mescolare bene, poi versare il tutto su metà impasto. Richiudere e rincalzare l’impasto.
  6. Cuocere in forno a 180°C per 50/60 minuti. 10 minuti prima della fine della cottura estrarre lo strudel e spennellarlo con del miele, terminando magari la cottura con il grill per sbruciacchiare un po’ la crosta.
  7. Frullare (anzi: centrifugare) le 3 o 4 mele restanti, far sobbollire il succo in padella con il miele ed il calvados (regolatelo voi secondo quanto desiderate che la salsa sia alcolica), aggiungendo poi il burro impastato con la farina e lasciando addensare la salsa.
  8. Servire lo strudel spolverato di zucchero a velo, con la salsa a parte.

Perché “di natale”?

Mi è stato chiesto di fare un dolce alle mele per una cena di natale. Ero a corto di idee e reduce da un viaggio a Berlino durante il quale avevo comprato un libro di ricette tedesche. Ricette tedesche? Certo: compro sempre un libro di cucina in tutti i posti in cui viaggio, fosse anche la Germania…

Ebbene, sfogliano svogliatamente il libro mi sono soffermato sul classicissimo strudel, al quale però ho cercato di dare tanti altri sapori (calvados, fichi secchi, pepe, ecc.) con la volgare abbondanza che conviene ad un cenone natalizio.

Vi dirò: lo strudel non mi fa impazzire, ma nel fare questa ricetta ho riscoperto il centrifugatore. E con tutte le mele che ho comprato ho cominciato a bermi un buon bicchiere di succo di mele ogni mattina: semplicemente delizioso.

Tart tatin italo-inglese

Ingredienti per la tart tatin:

  • 2,5 hg pasta sfoglia
  • 1,5 hg zucchero di canna
  • 1,5 hg burro
  • Succo di 1/2 limone
  • 4 pere
  • 4 mele

Ingredienti per la crema inglese:

  • 4 dl panna da cucina
  • 2 bacche di cannella
  • 1 hg zucchero di canna
  • 3 tuorli d’uovo
  • 2 cucchiai di farina

Ingredienti per la guarnizione:

  • 1/2 bicchiere di saba
  • 1 cucchiaino di miele
  • Farina qb

Procedimento:

  1. In una teglia che possa andare sia sul fuoco che in forno, mettere lo zucchero con il succo di limone ed il burro. Scaldare a fuoco lento.
  2. Pulire la frutta e tagliarla a dadi. Alzare la fiamma e, quando comincia a caramellare, versarvi la frutta.
  3. Cuocere mescolando ogni tanto per circa 40 min., fino a quando non comincia a bruciacchiarsi la frutta.
  4. Togliere la teglia dal fuoco, ricoprire la frutta con la pasta frolla e bucarla per lasciar uscire l’aria della cottura. Cuocere in forno a 200°C per 20 min.
  5. Togliere la teglia dal forno, coprirla con il piatto di portata e rovesciare rapidamente per ottenere la tart tatin.
  6. In una pentola mettere a scaldare a fuoco lento la panna con la cannella spezzata. Poco prima che cominci a bollire, spegnere il fuoco e togliere la cannella.
  7. Montare i tuorli con lo zuicchero, mescolando bene fino a quando quest’ultimo non si sarà sciolto completamente. Aggiungere la farina mescolando bene.
  8. Aggiungere a filo la panna calda, mescolando velocemente, poi riversare il contenuto nella pentola e cuocere a fuoco basso, sempre mescolando, fino a quando la crema non si sarà raddensata.
  9. In un pentolino su fuoco basso far stringere la saba con il miele, aggiungendo per ultimo la farina per ottenere un succo denso.
  10. Servire le fette di torta coprendole con la crema alla cannella e decorando il piatto con schizzi di saba.

Chi ha detto che la cucina inglese farà schifo?

Sì, lo so, il detto comune è che la cucina inglese sia la peggiore del mondo. Io però non sono d’accordo.

Innanzitutto, credo che la cucina tedesca sia peggiore (nota bene: ho detto tedesca, non austriaca). In secondo luogo, mi sembra che la cucina inglese abbia un grande futuro.

Sicuramente ha un passato quasi nullo perché, diciamocelo, non eccelle quasi in niente ed è poco più che una cucina campagnola di basso profilo. Però la cultura inglese, in generale, tende ad assorbire molto, soprattutto dalle proprie (ex?) colonie. In più se girate per Londra troverete negozi di attrezzi da cucina spettacolari, ristoranti di ogni cucina e qualità, se andate nelle campagne trovate piccole pasticcerie che realizzano piccoli capolavori con amore. Si sente arrivare la passione per il cibo. La cultura c’è.

Terreno vergine, ma centro e catalizzatore di influenze, è insomma il posto ideale per lo sviluppo libero di fusion e nuove tendenze. Non avrà un passato e forse neanche un presente, ma credo abbia un futuro.

Questa ricetta –deliziosa anche se molto saporita– l’ho appunto rubata da un libro inglese, correggendola a mio piacimento ed aggiungendo poi un piccolo tocco di italianità con la saba.

Veggy Masala – Curry di verdure di Mombasa, Kenia

veggie_masala

Ingredienti:

Verdure:

  • Ceci o piselli (100 gr secchi)
  • Patate (2-3 a seconda della dimensione)
  • Carote (2 medie)
  • Zucchine (una medio-grande)
  • Melanzane (una, due se piccole)
  • Cipolla (una piccola, mezza media)
  • Aglio (2-3 spicchi)
  • Passata di pomodoro (600-750 ml)

Spezie:

  • Curry (2 cucchiaini colmi)
  • Turmenic o zafferano (un cucchiaino colmo/due bustine)
  • Zenzero (un pezzo piccolo a seconda di quanto piace)
  • Cannella (mezzo cucchiaino, anche un po’ meno)
  • Paprika (1 cucchiaino colmo)
  • Olio di semi di girasole/mais (non oliva: sapore troppoforte)
  • Pepe nero macinato fresco (quasi un cucchiaino)
  • Sale (qb)

Preparazione:

  1. Per prima cosa lavare, sbucciare e fare a cubetti (di circa un centimetro) le verdure che necessitano di bollitura: patate, carote, zucchine e ceci/piselli. Le verdure vanno bollite ma devono rimanere ben sode, poiché la cottura deve essere successivamente terminata in tegame con il resto degli ingredienti. Salare l’acqua di bollitura!
  2. Tritare poi due spicchi d’aglio e mezza cipolla media (una piccola), prendere una casseruola di circa 30 cm di diametro e porvi il trito per farlo rosolare con tre/quattro cucchiai da tavola di olio. Aggiungere quindi la passata e lasciare insaporire; aggiustare poi di sale e pepe.
  3. Quando la salsa comincia ad essere compatta (dopo circa 8-10 minuti a fuoco medio-basso, diciamo) aggiungere due cucchiaini di curry, uno di paprica, un tocchetto di zenzero sminuzzato, una punta di cucchiaino di cannella macinata, un cucchiaino di turmenic o una/due bustine di zafferano. Attendere per altri cinque minuti circa (a fuoco basso), poi aggiungere le verdure precedentemente sbollentate.
  4. Mescolare il tutto a fuoco basso, aggiungere un bicchiere d’acqua di cottura dei ceci o delle patate ed attendere che si assorba. Se lo si lascia raffreddare un pochino e poi lo si riscalda prima di servirlo diventa migliore, perché i sapori si amalgamano.
  5. Servire con riso basmati bollito o chapati.

Avvertenze:

Le quantità sono variabili in funzione di ciò che offre la stagione e di ciò che c’è in casa.

Le spezie sono sempre un problema, soprattutto per il curry che in ogni posto ha un sapore diverso.

Il prodotto finale è profumato, un po’ piccante e soprattutto buono. Se si usano melanzane è consigliabile farle precedentemente saltare con olio e uno spicchio d’aglio.

Dettagli

Tempo di preparazione: tre quarti d’ora circa.

Difficoltà: banale.

Costo: moderato.

Quantità: con queste quantità metti a tavola 3-4 persone.